In questa sezione puoi segnalare libri di interesse sul tema adozione!
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Questo post è stato pubblicato il Giovedì, 31 Gennaio 2008 alle 14:52 ed è archiviato in Libri. Segui i commenti a questo post con il feed RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta, o mandare un trackback dal tuo sito.
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Tema Contempt di Vault9.
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31/01/08 alle 14:57 |
Per incominciare suggerisco la lettura del seguente libro scritto da un figlio adottivo, ora ormai ultra quarantenne (attualmente docente universitario di sociologia), che ha sentito la necessita` di scrivere una coinvolgente autobiografia sul tema dell’adozione e della ricerca delle proprie radici.
Daniele Callini, 44 passi (http://www.tempoallibro.it/44passi.html)
E` un libro che ho trovato molto coinvolgente, forse e soprattutto perche` sono un padre adottivo: per questo mi sento di consigliarne al lettura.
E` un libro non facile ma estremamente interessante e molto particolare: riesce a mescolare sapientemente note biografiche con considerazioni sociologiche ed esistenziali. Un libro , insomma, che ti fa pensare e non puo` che coinvolgerti anche emotivamente, soprattutto se il lettore ha adottato un bambino.
Penso aiuti a capire meglio quello che puo` o potra` provare il figlio che hai adottato, … e forse puo` aiutarti a comprenderlo meglio oggi e soprattutto nel futuro. Fa capire che un bambino adottato e` molto probabilmente una persona speciale, con un vissuto che lo rende particolarmente sensibile ed attento ai grandi interrogativi della vita.
La profondita` delle considerazioni contenute nel libro e le esperienze autobiografiche raccontate, spesso mi hanno fatto meditare, e piu` volte mi sono detto: “… questa persona ha vissuto esperienze che io nella mia vita nemmeno ho potuto immaginare”, ma e` proprio questo che probabilmente lo ha reso una persona veramente speciale.
Come papa` di una bambina adottiva mi auguro un futuro speciale anche per lei, … mi verrebbe da dire con meno sofferenze e “colpi di scena” dell’autore del libro, ma forse sono proprio loro che lo hanno reso “speciale”.
Un grazie a Daniele che ha voluto e saputo regalarci questa tua testimonianza esistenziale.
5/02/08 alle 10:12 |
Jose Monti, un giovane scrittore, ha pubblicato un libro molto particolare tra fiaba e realta` in cui ha riportato la sua esperienza di figlio adottato: consiglio la sua lettura sia a persone adottate sia a coppie che hanno adottato!
AUTORE: Jose Monti
TITOLO: L’adottato – una piccola e buffa storia tra realta e fantasia
EDITORE: Nicola Pesce Editore
http://www.underground-press.net
Riporto qui alcune frasi della prefazione del libro, che forse sapranno stimolarvene la lettura:
“Ai miei genitori adottivi, la luce della mia vita
Alla madre che mi ha donato la vita.
A Gianni, che sarebbe orgoglioso di me.
A tutti gli adulti che nel corso della mia buffa vita
insegnandomi a salire un gradino alla volta
mi hanno sempre detto:
… te lo dico, come se fossi figlio mio”.
“Con questo libro , spero di poter lasciare ai piu` piccoli quei semplici messaggi e lezioni che questi bizzarri adulti hanno lasciato a me lungo il percorso. E per quanto riguarda il divario tra loro mondo e quello dei piu` piccoli, spero sia un po’ meno netto, mi farebbe molto piacere se molti miei coetanei sfruttassero la risorsa piu` grande che possiamo avere, gli adulti. Io penso che frequentare un adulto voglia dire sapere oggi che tempo fara` domani … e non e` poco evitare di bagnarsi come quando fuori piove“.
12/02/08 alle 19:16 |
Francesca, una tesista che sta` preparando una tesi su “Adozione e& scuola” mi ha segnalato via email i seguenti libri, alcuni dei quali ho io stesso e reputo validi:
Alloero, L., Pavone, M., Rosati, A., Siamo tutti figli adottivi. Otto unità didattiche per parlarne a scuola Rosenberg & Sellier, Torino 1991.
· Bandini, G., (a cura di), Adozione e formazione. Guida pedagogica per genitori, insegnanti e educatori ETS, Pisa 2007.
· Bowlby, J., Una base sicura Raffaello Cortina Editore, Milano 1989.
· Chistolini, M., Scuola e adozione Edizioni Franco Angeli, Milano 2006.
· Crisma, M., Affrontare l’adozione: strumenti per operatori e genitori, McGraw-Hill, Milano 2004.
· Dell’Antonio, A., Bambini di colore in affido e in adozione Cortina Raffaello Editore, Milano 1994.
· De Rienzo, E., Star bene a scuola si può Edizioni UTET Universitaria, Torino
· Duccio, D., Favaro, G., Bambini stranieri a scuola: accoglienza e didattica interculturale nella scuola dell’infanzia e nella scuola elementare La nuova Italia, Firenze 1997.
· Farri, A., Pironti, A., Fabrocini, C. Accogliere il bambino adottivo: indicazioni per insegnanti, operatori e genitori Edizioni Erickson, Trento 2006.
· Giorgi, S., Cavalcando l’arcobaleno – Favole per raccontare ai bambini adottati la loro storia riunita dai colori della fantasia Edizioni Magi, Roma 2003.
· Giorgi, S., Figli di un tappeto volante – strumenti e percorsi per affrontare in classe l’adozione Edizioni Magi, Roma 2006.
· Greco, O., Ranieri, S., Rosati, R. Il percorso della famiglia adottiva Edizioni Unicopli, Milano 2003.
· Guerrieri, Odorisio, Oggi a scuola è arrivato un nuovo amico Armando Editore, Roma 2003.
· Lavatelli, A., Il mago dei bambini Edizioni Interlinea, Novara 1997.
· Martini, W., Una famiglia per ogni bambino Edizioni S.Paolo, Milano 2004.
· Miliotti, A.G., …e Nikolaj va a scuola. Adozione e successo scolastico Franco Angeli Edizioni, Milano 2005.
· Miliotti, A.G., L’adozione oggi: un obiettivo raggiungibile: nuovi percorsi per una nuova cultura, Edizioni Franco Angeli, Milano 2003.
· Polli, L., Maestra sai…sono nato adottato: piccolo vademecum di sopravvivenza per genitori e insegnanti Mammeonline, Foggia 2004.
· Rubinacci, C., L’inserimento scolastico del minore straniero in stato di adozione Edizioni Anicia, Roma 2001.
· Whitehouse, E., Pudney, W., Ho un vulcano nella pancia EGA Edizioni, Torino 1999.
12/02/08 alle 19:51 |
Debora Cingano della Casa Editrice Mammeonline mi ha segnalato alcuni loro libri dedicati alle adozioni.
I libri sono i seguenti
Mille e mille modi di amare, AA.VV., un libro di fiabe scritto da genitori adottivi
http://www.editrice.mammeonline.net/?q=Mille_e_mille_modi_di_amare
Maestra sai… sono nato adottato, autrice Loredana Polli, un libro che è da sempre molto gradito ai genitori adottivi con bambini in età prescolare e scolare, viste le problematiche che devono affrontare.
http://www.editrice.mammeonline.net/?q=Maestra_sai_sono_nato_adottato_inserimento_dei_bambini_adottati_a_scuola
Verso l’adozione, autrici Anna Ester Davini, Anna Guerrieri, Renata Emma Ianigro, che spiega gli aspetti concreti, legali e quotidiani dell’adozione nazionale e internazionale spiegati dai genitori adottivi
http://www.editrice.mammeonline.net/?q=adozioni_nazionali_e_adozioni_internazionali
Se i libri non vengono trovati nelle librerie (la distribuzione è ancora in fase di decollo) i genitori adottivi possono richiederli direttamente tramite il sito http://www.editrice.mammeonline.net
12/02/08 alle 21:22 |
Ringrazio Enzo Contini per la gentilezza e vorrei segnalare anche i due nuovi libri sul tema adozione:
1) “Nei paesi dell’adozione”: contiene le schede dei paesi più rilevanti per l’adozione internazionale in Italia. Tali schede contengono l’inquadramento storico e culturale di ogni paese, le informazioni sull’andamento delle adozioni internazionali in esso, notizie sulle principali cause di abbandono e sulle condizioni dell’infanzia abbandonata.
Le schede sono accompagnate da racconti di viaggio scritti da famiglie che in quel paese hanno adottato, racconti da cui emerge il coacervo di emozioni, sentimenti, stati d’animo che si vivono in un’esperienza così importante e speciale quale l’adozione di un bambino.
http://www.editrice.mammeonline.net/Nei__paesi__dell__adozione
12/02/08 alle 21:24 |
“Il padre sospeso: La storia di un’adozione raccontata da un papà” di Fabio Selini.
Un padre adottivo racconta in prima persona il lungo e tormentato percorso per incontrare la figlia che la sorte gli ha destinato.
Una cronaca vissuta pienamente in ogni emozione, ogni frustrazione, ogni timore, nella lunga attesa di una figlia nata altrove.
Lettere commoventi scritte a colei che attende che i suoi genitori la ri-trovino in un lontano paese dell’Est.
Comici personaggi che interpretano la loro parte di burocrati lasciandoci il dubbio della loro utilità.
L’indizio insospettato di una macchina fotografica che porta nel nome il destino segnato del suo proprietario.
C’è tanta ironia e molta dolcezza in questa storia di adozione.
http://www.editrice.mammeonline.net/Il_padresospeso
12/03/08 alle 21:09 |
Un libro interessante potrebbe essere: L’Adozione fra ragione e sentimento scritto dal dott. Augurio Michele
1/05/08 alle 14:52 |
Gianfranco Bandini (a cura di), Adozione e formazione. Guida pedagogica per genitori, insegnanti e educatori, Edizioni ETS, Pisa, 2007, pp. 353.
Sempre ho pensato all’adozione non come ad un problema, ma come ad una soluzione irta di problemi. Per tutti i suoi protagonisti: bambini, genitori, educatori. Questo volume me ne ha dato conferma: ma caricandomi di un afflato di fiducia e positività, che è poi l’atteggiamento inerente ad ogni psicoterapeuta che dei problemi fa occasione di crescita. E, seguendo bene il filo del discorso molteplicemente unitario che il volume illustra, alla fin dei conti le difficoltà legate al senso di separazione-abbandono e alla necessità di individuazione in un ambiente più o meno accogliente di un bambino adottato non sono poi così radicalmente diverse da quelle che contrassegnano la crescita di un bambino con genitori che lo “misconoscono”. Per cui la cura della genitorialità – e più in generale di valide relazioni primarie ed educative – dovrebbe diventare il primo compito di un intervento psicologico (come ho scritto nell’articolo che appare su questo stesso numero), per prevenire la stessa necessità di un intervento terapeutico.
Comunque, l’intervento psicoterapeutico e psicoanalitico può pure essere condotto non per curare disturbi, ma per illuminare la relazione: aiutandone la “pensabilità” e quindi la capacità di elaborarne i nodi che inevitabilmente la contrassegnano. È il caso appunto delle situazioni adottive in cui la ricerca reale e fantasmatica delle radici, la manifestazione tangibile di una diversità e di una cesura tra genitore e bambino, traumi iniziali e cambiamenti di ambiente e talvolta di cultura, difficoltà conseguenti sul piano dell’apprendimento e delle relazioni, possono essere affrontati solo aiutando appunto bambini, genitori, insegnanti a riconoscere e utilizzare l’autenticità delle emozioni e dei vissuti perché tutti quanti possano sviluppare l’autenticità della relazione. Magari in gruppo, insieme, dato che il gruppo rappresenta in certi casi uno strumento più “economico” ed efficace per una elaborazione interiore di problematiche condivise.
È questo l’elemento che mi piace sottolineare di un volume ricco di indicazioni teoriche e pratiche, contraddistinto da una visione multidisciplinare di complessità che spazia da annotazioni storiche, antropologiche, legislative a tematiche pedagogiche, formative, psicoanalitiche. Offrendo dati e conoscenze, ma soprattutto invitando all’analisi dei sentimenti e dei vissuti emozionali. In una dimensione, quella formativa, che resta il fondamento di un buon esito dei processi psichici che accompagnano l’adozione.
E di un uso particolarmente felice della psicoanalisi a livello formativo sono bella testimonianza i saggi di alcuni docenti della nostra Scuola (l’Istituto di Specializzazione in Psicoterapia S.P.I.G.A.) inclusi nel volume: quello limpido e profondo di Paola Russo, quelli intensi e competenti di Ivana De Bono (uno dei quali in collaborazione con Vincent Morrone).
Nel primo, la ricerca delle radici per la costruzione dell’identità personale è inquadrata nella equilibrata considerazione tra fattori biologici (legame primario del bambino con la madre naturale, ma anche ampie possibilità di decorso evolutivo), fattori psichici (il “romanzo familiare” del bambino, reso più drammatico quando nell’adozione sono taciute le origini, e la necessità dell’elaborazione del lutto relativo al fallimento procreativo nel genitore), i fattori culturali (il primitivo rapporto del bambino con la cultura di origine). “Quando le origini sono taciute o negate, tutto questo [l’elaborazione delle origini] diventa impossibile, ed è impossibile anche quando alla conoscenza… non si accompagna un profondo lavoro di elaborazione emotiva [che] non è così scontato perché si tratta di un lavoro difficile e non indolore dal momento che… sono messe in gioco per tutti gli attori parti di sé delicate e profonde” (p. 87s.).
Di Ivana De Bono gli altri due contributi che illustrano in maniera affascinante la sua ormai consolidata esperienza nell’accompagnamento psichico di genitori pre-adottivi e adottivi, di formazione degli insegnanti alla comprensione delle peculiarità del bambino adottato e in gruppi di sostegno ispirati alla psicoanalisi horneyana, centrati appunto sull’elaborazione dei propri vissuti inconsci. “Appropriarsi della propria soggettività attraverso il racconto dei propri vissuti di fallimento procreativo o relativi agli stili educativi e relazionali appresi nella propria famiglia d’origine, permette di ridare al bambino un posto non più occupato da proprie proiezioni ed aspettative o da propri schemi di comportamento che ormai possono essere trasformati. L’accoglimento consapevole di parti di sé rimaste nell’ombra, inascoltate da tempo, favorisce il recupero del proprio potenziale di autorealizzazione e predispone l’aspirante genitore ad attivare un progressivo sentimento di vicinanza verso i vissuti di un bambino nato altrove, non più estraneo e pericoloso” (p. 125). “Nel modello formativo proposto viene privilegiata la metodologia dell’approccio interpersonale che prende le mosse da un ascolto del proprio mondo interiore. Nel gruppo, infatti, il docente interagisce con il conduttore e con gli altri partecipanti, comprendendo il suo personale coinvolgimento emotivo, i suoi vissuti e le sue paure attivati dall’incontro con una realtà diversa e perlopiù sconosciuta… Questa capacità introspettiva, oltre a potenziare le risorse personali del docente, favorisce quei cambiamenti relazionali che permettono al bambino di affrontare le sue difficoltà e di far proprie soluzioni più mature per l’esplicarsi delle sue potenzialità” (p. 163s. e 181). “Proprio perché fin dalla nascita ogni bambino è dotato di competenze e capacità che hanno bisogno di un ambiente favorevole per potersi dispiegare ed evolvere, è necessario offrire al bambino adottato una nuova scena relazionale in cui sia possibile restituire un senso ed una nuova pensabilità a quei frammenti della sua personalità in cui permane il vissuto traumatico e che condizionano lo sviluppo delle sue capacità emotive, cognitive e relazionali” (p. 174).
Peraltro dalla ricchezza generale del volume a più voci – accompagnato da numerose utili indicazioni bibliografiche e da una conclusiva bibliografia ragionata – si può ricavare un insegnamento di base: avere dei pregiudizi sui rischi inerenti all’adozione significa avere pregiudizi nei confronti del bambino. Cioè significa ancora una volta anteporre l’idea di un bambino ideale alla realtà concreta di un bambino in carne e ossa, che va visto e “riconosciuto” sempre nella sua unicità, e cioè nella radicale sua diversità da chiunque altro. Lo ribadisce il curatore del volume: “Gli ‘esiti’ dell’adozione – nonostante le aspettative di rischio evolutivo legate ai gravi traumi subiti dal bambino – sono infatti generalmente buoni, del tutto comparabili con quelli della popolazione di riferimento. In un certo senso sono dati inaspettati perché contrastano con la gravità del vissuto dell’infanzia e indicano nell’adozione ‘il fattore facilitante rispetto alla rielaborazione delle esperienze negative e alla riorganizzazione in una rappresentazione sicura’ (da una ricerca di Fava Vizziello e coll.)” (p. 34).
Purché l’accidentato percorso adottivo sia appunto adeguatamente accompagnato, come peraltro dovrebbe essere tutto il percorso della genitorialità. Per questo ritengo il volume, davvero completo e solido nella sua profondità e multidisciplinarità, uno strumento prezioso per chi si accinge a sostenere tale percorso. Esso non è solo una guida per genitori, insegnanti e educatori (come recita il sottotitolo), ma anche per quegli psicologi e psicoanalisti che si impegnano a sostenere un tale percorso formativo – di cui l’adozione è solo uno dei campi applicativi, certamente complesso –, quello che di fatto permette la vera autentica crescita di ogni bambino (e spesso le istituzioni pubbliche lo trascurano o se ne dimenticano, lasciando solo all’iniziativa privata tale opera indispensabile di formazione).
Diego Garofalo
Recensione tratta dalla Rivista “Trasformazioni”, Bambini e adolescenti, N°3, 2007
25/05/08 alle 9:25 |
Ecco altri libri che consiglio, anche se non sono specifici per l’adozione:
Selma H. Fraiberg – “Gli anni magici – Come affrontare i problemi dell’infanzia” – Armando Editore (un libro del ‘59 che ha ancora un suo fascino ed e` ancora considerato un “must” dagli spicologi del settore)
Calor Baker – “Cresere con i figli” EDT
Melvin L. Silberman, Susan A. Wheelan – “Educare senza sentirsi in colpa” – Armando Editore
Silvana Quadrino – “Parlare con i bambini” Oscar Mondadori
Jesper Juul – “Il bambino competente – Valori e conoscenze in famiglia” – Universale Economica Feltrinelli
Asha Phillips – “I no che aiutano a crescere” – Feltrinelli
Giuliana Ukmar – “Se mi vuoi bene, dimmi no” – Franco Angeli , Le comete
Thomas Gordon – ” Genitori efficaci” – Edizioni La Meridiana, partenze
5/04/09 alle 6:32 |
Presentazione del libro:
Piccola storia di una famiglia un po’ eterogenea” Edizioni Kimerik, è un percorso di vita, nato da esperienze importanti e meravigliose, che l’autore racconta innanzitutto a se stesso. Egli ripercorre la lunga e tortuosa strada intrapresa per giungere all’adozione di Divya, una bambina indiana, soffermandosi sui rapporti da subito positivi e intensi con il fratellino Marco.
Marco è un bambino “speciale”, che, grazie all’aiuto di una famiglia solida e di insegnanti competenti e sensibili, riesce a superare molte delle sue difficoltà e a compiere progressi significativi, e che soprattutto apre completamente il suo cuore a Divya, in un’accettazione totale e incondizionata.
Mariella, Stefano, Marco e Divya: si completa così il mosaico di una famiglia sicuramente eterogenea, ma caratterizzata da un tessuto meraviglioso e inscindibile d’amor
27/04/09 alle 2:13 |
consiglio a tutti di leggere il libro “La forza dell’adozione-lettera ad una madre immaginata” di Binati Simona.
e’ un libro veramente toccante,emozionante ed è una storia vera.mi ha aperto un mondo che conoscevo solo superficialmente,entrandomi nel cuore.
questo libro si trova su internet nelle librerie online,costa poco e ne vale veramente la pena.credetemi!ciao massimo
19/08/09 alle 13:04 |
Ecco dei libri davvero emozionanti:
Barbara Monestier, “Sono venuti a prendermi la vita. Storia di un’adozione”, Piemme, 2007
A.M. Homes, “La figlia dell’altra”, Feltrinelli, 2007
Claudia Artoni Schlesinger, “Adozione e oltre”, Brola, 2006