Qui puoi suggerire libri inerenti al tema dell’adozione

In questa sezione puoi segnalare libri di interesse sul tema adozione!

25 risposte a Qui puoi suggerire libri inerenti al tema dell’adozione

  1. Barbara Germani scrive:

    Salve, sono una madre adottiva
    e vorrei segnalare il mio libro, LA CICIOGNA VIENE DA ODESSA, nel quale racconto la storia dell’adozione di mio figlio e attraverso io quale condivido ansie, paure ed emozioni del mio percorso, fornendo anche importanti informazioni su un lungo viaggio e una permanenza in un paese lontano, l’Ucraina, con le sue numerose contraddizioni.
    spero vogliate leggerlo. E’ disponibile su Amazon o posso spedirlo io.
    Per approfondire informazioni si può visitar la pagina omonima su FB.
    Grazie a tutti
    sono disponibile per eventuali contatti 4bage4@gmail.com
    Barbara Germani

  2. Salve,
    rappresento la casa editrice digitale Nativi Digitali Edizioni e desidero segnalarvi la pubblicazione di un’opera autobiografica che potrà risultare d’interesse per chi abbia a cuore il tema del’adozione.
    L’ebook si trova in formato digitale (pdf, epub mobi) su tutti i maggiori store online e sul sito di Nativi Digitali Edizioni http://www.natividigitaliedizioni.it

    Titolo: “Una Madre Adottata”
    Autrice: Tiziana Colli
    Editore: Nativi Digitali Edizioni
    Data di uscita: 18 giugno 2014
    Genere: Autobiografico
    Collana: RIL – Rizoma in Letteratura
    Prezzo: 2.99€
    Formato: ebook (epub, mobi, pdf)
    Lunghezza: 180.000 caratteri (circa)
    Link per acquisto, con i riferimenti a tutti gli store di ebook: http://www.natividigitaliedizioni.it/prodotto/una-madre-adottata/

    Sinossi

    “Tutti i bambini soli del mondo sono nostri figli.
    Nostri devono esserne l’onere e l’onore.”
    “Una Madre Adottata” è la vera storia dell’adozione di Sara dal Madagascar, raccontata attraverso le parole della mamma Tiziana.
    L’intricato percorso dell’adozione è stato rielaborato vent’anni dopo, in tutte le sue tappe: le complicazioni burocratiche, l’ansia dei diciotto mesi di attesa, l’emozione dell’incontro con la figlia all’aeroporto di Tananarivo, le difficoltà ma anche le gioie dei primi giorni in Italia.
    Una testimonianza che mantiene inalterata la freschezza emotiva degli eventi, una lettura semplice eppure commovente, consigliata a chiunque voglia capire cosa significhi davvero adottare un figlio.

    Biografia dell’autrice

    Tiziana Colli vive e lavora a Bologna. “Una Madre Adottata” è la storia dell’adozione di sua figlia Sara, dal Madagascar, originariamente pensata come una lettera alla figlia vent’anni dopo quei giorni, e quindi diventata un vero e proprio libro.

  3. Antonio Capaldo scrive:

    Link per la versione cartacea :: http://www.ibs.it/code/9788861783676/capaldo-antonio/branco-branchetti-storia.html
    oppure su Editrice Uni-Service

    Antonio

  4. Antonio Capaldo scrive:

    Il Branco ed i Branchetti (storia di un’adozione)
    Autore per caso,Nato a Campo di Giove (AQ, montanaro doc, ha trascorso la sua adolescenza alle falde della Maiella in stretto contatto con la natura in un mondo prevalentemente agricolo e pastorale.
    Raccontando la storia di un’adozione, l’autore coglie l’occasione per rivisitare i luoghi della sua infanzia scoprendo quanto si sia ampliata la differenza fra il mondo reale di allora ed il mondo virtuale attuale. L’animale uomo ,in Due milioni di anni è arrivato ad un miliardo di persone (1830), in soli 180 anni è arrivato a sette miliardi….Siamo matti!!
    I problemi inevitabilmente connessi con l’adozione di un bambino, lo costringono a visitare molti dei luoghi più bui della natura umana quali schizofrenia, pazzia, droga ed omosessualità ecc..
    Nell’eterno scontro fra Diritto e Fede, Regola e Verità Rivelata, Relativismo ed Assolutismo, emerge che l’unica Legge che ci è dato di conoscere è quella dell’Ordine Naturale Delle Cose, e che se non supereremo il mito delle “Verità Rivelate”, sarà impossibile stabilire le “Regole Condivise”.
    Ed allora molti dei problemi attuali, partiti, informazione, giustizia, guerra, morte ed eutanasia, fondamentalismi vari rivelano il loro vero volto e se ne intravedono i responsabili.

    Messaggio all’aria agli amici di Adozioni pià Giuste …Andate sul sito : http://www.ebookservice.net/scheda_ebook.php?ebook=il-branco-ed-i-branchetti-(storia-di-un'adozione)-di-titocapaldolaico&ideb=199
    troverete nella terza pagina il mio libro in formato PDF ( Il Branco ed i Branchetti storia di un’adozione ), è disponibile gratuitamente .
    Procedura :
    -Registratevi
    -Accedete al sito
    -Scaricatelo e dopo date anche un voto (se lo leggete…vi conviene !)
    Più scaricamenti ci sono e più acquista visibilità .! Fatelo scaricare anche ad amici e parenti , tipo catena di Sant’Antonio .Un saluto … Antonio

  5. elisa falcioni scrive:

    La mia storia di coppia adottiva è diventata un libro che si intitola “Berberè”. E’ stato pubblicato nel marzo 2010 da Armando Editore. Sono 78 pagine di facile lettura attraverso le quali si percorre l’iter adottivo in tutti i suoi aspetti, dai corsi preparatori fino all’incontro con nostra figlia Nafekot che ora, all’età di 11 anni ha già trascorso metà della sua vita con noi! Un saluto e un in bocca al lupo a tutte le coppie che stanno per intraprendere la via dell’adozione. Elisa Falcioni

  6. Enzo Contini scrive:

    Una figlia adottata ci ha scritto consigliando il seguente libro:
    “Anch’io adottata,anche se italiana e al momento dell’adozione molto piccola.Condivido appieno che serve a poco cercare i genitori biologici e a proposito di questo suggerisco la lettura di un libro intitolato “La forza dell’adozione:lettera ad una madre immaginata” autrice Bianti Simona.
    E’ un libro veramente bello che affronta questo tema;l’autrice anch’essa è stata adottata. E’ un librino che costa veramente poco, ma merita!!!!!”

  7. Mauro scrive:

    Buongiorno sono un padre adottivo, e sull’adozione di mia figlia ho scritto un libro, per lasciare a lei una testimonianza del mese passato a LIMA, assieme a lei. Poi questa idea è diventata un libro. Se ti interessa clicca su Facebook LA STORIA DI VICTORIA LOURDES – DIARIO DI UNA ADOZIONE INTERNAZIONALE, così avrai tutte le notizie in tempo reale. è edito da BOOK SPRINT EDIZIONI € 12,80

  8. Antonio Capaldo scrive:

    Ciao a tutti, sono Antonio Capaldo e nel 1991 ho adottato un bamino rumeno che purtroppo ha avuto molti problemi . Racconto la sua storia di adozione in un libro che ho pubblicato con Uni Service casa editrice ed è anche su Ebook, “Il Branco ed i Branchetti (storia di un’adozione) e lo potete vdere anche sul mio sito in PDF :http://titocapaldolaico.xoom.it/ per qualche riflessione e se può essere utile per le coppie che hanno intenzione di fare questo passo molto impegnativo .

    un cordiale saluto Antonio

  9. adozionigiuste scrive:

    I due Libri Bianchi dei Casey Family Services – “Un Approccio ai Servizi Post-adozione” e “Pratiche promettenti per Servizi Adozione-competenti di Salute Mentale” – prendono in esame la costellazione dei bisogni dei bambini adottati e delle loro famiglie di recente formazione, insieme a pratiche “promettenti” per rispondere a questi bisogni.
    Ora tradotti in italiano, con un’introduzione che presenta dati, informazioni sull’adozione e sui servizi e bisogni post-adozione in italia e un glossario Bilingue inglese-italiano della terminologia dell’adozione, i libri bianchi offrono i punti di vista dei genitori, della ricerca e degli specialisti, con raccomandazioni nell’ambito di pratiche promettenti e della formazione “adozione-competente” per operatori socio-sanitari e specialisti.
    Sono disponibili a: http://www.caseyfamilyservices.org/libribianchi

  10. Enzo scrive:

    “Alunni adottati in classe – Vandecum per insegnanti” Livia Botta, Erga Edizioni ISBN: 978-88-8163-632-7, 64 pagine, costo 8 euro http://www.erga.it

    Anche se l’Italia è paese leader per le adozioni internazionali e un numero sempre maggiore di bambini e ragazzi adottati frequentano le nostre aule non è ancora consolidata nella scuola una cultura dell’adozione. Gli insegnanti, pur esperti in tante realtà complesse, si ritrovano ancora impreparati ad accogliere gli alunni adottati nelle loro classi e a comprendere i loro bisogni specifici.
    Eppure l’ingresso a scuola, momento delicato per tutti i bambini, è ancor più critico per gli adottati. E anche nel prosieguo del percorso scolastico un ragazzo adottato può rivelarsi fragile, bisognoso di attenzioni mirate e di insegnanti che posseggano le competenze specifiche per favorire il suo successo scolastico.
    Il Vademecum si propone di diffondere la consapevolezza che esiste una specificità dell’adozione, aiutare gli operatori della scuola a comprendere i bisogni degli alunni adottati, offrire indicazioni utili per affrontare le specificità del loro rapporto con la scuola. Si tratta di uno strumento agile, un “assaggio” delle diverse problematiche

  11. simona scrive:

    Consiglio a tutti di leggere il libro “La Forza dell’Adozione- Lettera ad una madre immaginata” di Simona Binati edito da L’Autore Libri Firenze.
    la storia di Asia,ragazza adottata che scrive una lettera alla madre naturale per raccontarle la sua vita e le difficoltà che ha incontrato nel suo percorso umano,apre una finestra sul tema delle adozioni,sulle difficoltà ma anche sulla bellezza di questo mondo.I sentimenti di questa giovane donna,che si porta dietro l’alone di una madre “immaginata” e la pesantezza della sua decisione di abbandonarla.
    un libro vero,di una persona realmente adottata che commuove e lascia il segno.
    LEGGETELO perchè è veramente BELLO E REALE!

  12. Manuel scrive:

    Ecco dei libri davvero emozionanti:

    Barbara Monestier, “Sono venuti a prendermi la vita. Storia di un’adozione”, Piemme, 2007

    A.M. Homes, “La figlia dell’altra”, Feltrinelli, 2007

    Claudia Artoni Schlesinger, “Adozione e oltre”, Brola, 2006

  13. massimo scrive:

    consiglio a tutti di leggere il libro “La forza dell’adozione-lettera ad una madre immaginata” di Binati Simona.
    e’ un libro veramente toccante,emozionante ed è una storia vera.mi ha aperto un mondo che conoscevo solo superficialmente,entrandomi nel cuore.
    questo libro si trova su internet nelle librerie online,costa poco e ne vale veramente la pena.credetemi!ciao massimo

  14. Stefano e Mariella scrive:

    Presentazione del libro:
    Piccola storia di una famiglia un po’ eterogenea” Edizioni Kimerik, è un percorso di vita, nato da esperienze importanti e meravigliose, che l’autore racconta innanzitutto a se stesso. Egli ripercorre la lunga e tortuosa strada intrapresa per giungere all’adozione di Divya, una bambina indiana, soffermandosi sui rapporti da subito positivi e intensi con il fratellino Marco.
    Marco è un bambino “speciale”, che, grazie all’aiuto di una famiglia solida e di insegnanti competenti e sensibili, riesce a superare molte delle sue difficoltà e a compiere progressi significativi, e che soprattutto apre completamente il suo cuore a Divya, in un’accettazione totale e incondizionata.
    Mariella, Stefano, Marco e Divya: si completa così il mosaico di una famiglia sicuramente eterogenea, ma caratterizzata da un tessuto meraviglioso e inscindibile d’amor

  15. adozionigiuste scrive:

    Ecco altri libri che consiglio, anche se non sono specifici per l’adozione:

    Selma H. Fraiberg – “Gli anni magici – Come affrontare i problemi dell’infanzia” – Armando Editore (un libro del ’59 che ha ancora un suo fascino ed e` ancora considerato un “must” dagli spicologi del settore)

    Calor Baker – “Cresere con i figli” EDT

    Melvin L. Silberman, Susan A. Wheelan – “Educare senza sentirsi in colpa” – Armando Editore

    Silvana Quadrino – “Parlare con i bambini” Oscar Mondadori

    Jesper Juul – “Il bambino competente – Valori e conoscenze in famiglia” – Universale Economica Feltrinelli

    Asha Phillips – “I no che aiutano a crescere” – Feltrinelli

    Giuliana Ukmar – “Se mi vuoi bene, dimmi no” – Franco Angeli , Le comete

    Thomas Gordon – ” Genitori efficaci” – Edizioni La Meridiana, partenze

  16. Gianfranco Bandini (a cura di), Adozione e formazione. Guida pedagogica per genitori, insegnanti e educatori, Edizioni ETS, Pisa, 2007, pp. 353.

    Sempre ho pensato all’adozione non come ad un problema, ma come ad una soluzione irta di problemi. Per tutti i suoi protagonisti: bambini, genitori, educatori. Questo volume me ne ha dato conferma: ma caricandomi di un afflato di fiducia e positività, che è poi l’atteggiamento inerente ad ogni psicoterapeuta che dei problemi fa occasione di crescita. E, seguendo bene il filo del discorso molteplicemente unitario che il volume illustra, alla fin dei conti le difficoltà legate al senso di separazione-abbandono e alla necessità di individuazione in un ambiente più o meno accogliente di un bambino adottato non sono poi così radicalmente diverse da quelle che contrassegnano la crescita di un bambino con genitori che lo “misconoscono”. Per cui la cura della genitorialità – e più in generale di valide relazioni primarie ed educative – dovrebbe diventare il primo compito di un intervento psicologico (come ho scritto nell’articolo che appare su questo stesso numero), per prevenire la stessa necessità di un intervento terapeutico.
    Comunque, l’intervento psicoterapeutico e psicoanalitico può pure essere condotto non per curare disturbi, ma per illuminare la relazione: aiutandone la “pensabilità” e quindi la capacità di elaborarne i nodi che inevitabilmente la contrassegnano. È il caso appunto delle situazioni adottive in cui la ricerca reale e fantasmatica delle radici, la manifestazione tangibile di una diversità e di una cesura tra genitore e bambino, traumi iniziali e cambiamenti di ambiente e talvolta di cultura, difficoltà conseguenti sul piano dell’apprendimento e delle relazioni, possono essere affrontati solo aiutando appunto bambini, genitori, insegnanti a riconoscere e utilizzare l’autenticità delle emozioni e dei vissuti perché tutti quanti possano sviluppare l’autenticità della relazione. Magari in gruppo, insieme, dato che il gruppo rappresenta in certi casi uno strumento più “economico” ed efficace per una elaborazione interiore di problematiche condivise.
    È questo l’elemento che mi piace sottolineare di un volume ricco di indicazioni teoriche e pratiche, contraddistinto da una visione multidisciplinare di complessità che spazia da annotazioni storiche, antropologiche, legislative a tematiche pedagogiche, formative, psicoanalitiche. Offrendo dati e conoscenze, ma soprattutto invitando all’analisi dei sentimenti e dei vissuti emozionali. In una dimensione, quella formativa, che resta il fondamento di un buon esito dei processi psichici che accompagnano l’adozione.
    E di un uso particolarmente felice della psicoanalisi a livello formativo sono bella testimonianza i saggi di alcuni docenti della nostra Scuola (l’Istituto di Specializzazione in Psicoterapia S.P.I.G.A.) inclusi nel volume: quello limpido e profondo di Paola Russo, quelli intensi e competenti di Ivana De Bono (uno dei quali in collaborazione con Vincent Morrone).
    Nel primo, la ricerca delle radici per la costruzione dell’identità personale è inquadrata nella equilibrata considerazione tra fattori biologici (legame primario del bambino con la madre naturale, ma anche ampie possibilità di decorso evolutivo), fattori psichici (il “romanzo familiare” del bambino, reso più drammatico quando nell’adozione sono taciute le origini, e la necessità dell’elaborazione del lutto relativo al fallimento procreativo nel genitore), i fattori culturali (il primitivo rapporto del bambino con la cultura di origine). “Quando le origini sono taciute o negate, tutto questo [l’elaborazione delle origini] diventa impossibile, ed è impossibile anche quando alla conoscenza… non si accompagna un profondo lavoro di elaborazione emotiva [che] non è così scontato perché si tratta di un lavoro difficile e non indolore dal momento che… sono messe in gioco per tutti gli attori parti di sé delicate e profonde” (p. 87s.).
    Di Ivana De Bono gli altri due contributi che illustrano in maniera affascinante la sua ormai consolidata esperienza nell’accompagnamento psichico di genitori pre-adottivi e adottivi, di formazione degli insegnanti alla comprensione delle peculiarità del bambino adottato e in gruppi di sostegno ispirati alla psicoanalisi horneyana, centrati appunto sull’elaborazione dei propri vissuti inconsci. “Appropriarsi della propria soggettività attraverso il racconto dei propri vissuti di fallimento procreativo o relativi agli stili educativi e relazionali appresi nella propria famiglia d’origine, permette di ridare al bambino un posto non più occupato da proprie proiezioni ed aspettative o da propri schemi di comportamento che ormai possono essere trasformati. L’accoglimento consapevole di parti di sé rimaste nell’ombra, inascoltate da tempo, favorisce il recupero del proprio potenziale di autorealizzazione e predispone l’aspirante genitore ad attivare un progressivo sentimento di vicinanza verso i vissuti di un bambino nato altrove, non più estraneo e pericoloso” (p. 125). “Nel modello formativo proposto viene privilegiata la metodologia dell’approccio interpersonale che prende le mosse da un ascolto del proprio mondo interiore. Nel gruppo, infatti, il docente interagisce con il conduttore e con gli altri partecipanti, comprendendo il suo personale coinvolgimento emotivo, i suoi vissuti e le sue paure attivati dall’incontro con una realtà diversa e perlopiù sconosciuta… Questa capacità introspettiva, oltre a potenziare le risorse personali del docente, favorisce quei cambiamenti relazionali che permettono al bambino di affrontare le sue difficoltà e di far proprie soluzioni più mature per l’esplicarsi delle sue potenzialità” (p. 163s. e 181). “Proprio perché fin dalla nascita ogni bambino è dotato di competenze e capacità che hanno bisogno di un ambiente favorevole per potersi dispiegare ed evolvere, è necessario offrire al bambino adottato una nuova scena relazionale in cui sia possibile restituire un senso ed una nuova pensabilità a quei frammenti della sua personalità in cui permane il vissuto traumatico e che condizionano lo sviluppo delle sue capacità emotive, cognitive e relazionali” (p. 174).
    Peraltro dalla ricchezza generale del volume a più voci – accompagnato da numerose utili indicazioni bibliografiche e da una conclusiva bibliografia ragionata – si può ricavare un insegnamento di base: avere dei pregiudizi sui rischi inerenti all’adozione significa avere pregiudizi nei confronti del bambino. Cioè significa ancora una volta anteporre l’idea di un bambino ideale alla realtà concreta di un bambino in carne e ossa, che va visto e “riconosciuto” sempre nella sua unicità, e cioè nella radicale sua diversità da chiunque altro. Lo ribadisce il curatore del volume: “Gli ‘esiti’ dell’adozione – nonostante le aspettative di rischio evolutivo legate ai gravi traumi subiti dal bambino – sono infatti generalmente buoni, del tutto comparabili con quelli della popolazione di riferimento. In un certo senso sono dati inaspettati perché contrastano con la gravità del vissuto dell’infanzia e indicano nell’adozione ‘il fattore facilitante rispetto alla rielaborazione delle esperienze negative e alla riorganizzazione in una rappresentazione sicura’ (da una ricerca di Fava Vizziello e coll.)” (p. 34).
    Purché l’accidentato percorso adottivo sia appunto adeguatamente accompagnato, come peraltro dovrebbe essere tutto il percorso della genitorialità. Per questo ritengo il volume, davvero completo e solido nella sua profondità e multidisciplinarità, uno strumento prezioso per chi si accinge a sostenere tale percorso. Esso non è solo una guida per genitori, insegnanti e educatori (come recita il sottotitolo), ma anche per quegli psicologi e psicoanalisti che si impegnano a sostenere un tale percorso formativo – di cui l’adozione è solo uno dei campi applicativi, certamente complesso –, quello che di fatto permette la vera autentica crescita di ogni bambino (e spesso le istituzioni pubbliche lo trascurano o se ne dimenticano, lasciando solo all’iniziativa privata tale opera indispensabile di formazione).

    Diego Garofalo

    Recensione tratta dalla Rivista “Trasformazioni”, Bambini e adolescenti, N°3, 2007

  17. Giuseppina scrive:

    Un libro interessante potrebbe essere: L’Adozione fra ragione e sentimento scritto dal dott. Augurio Michele

  18. Debora scrive:

    “Il padre sospeso: La storia di un’adozione raccontata da un papà” di Fabio Selini.

    Un padre adottivo racconta in prima persona il lungo e tormentato percorso per incontrare la figlia che la sorte gli ha destinato.
    Una cronaca vissuta pienamente in ogni emozione, ogni frustrazione, ogni timore, nella lunga attesa di una figlia nata altrove.
    Lettere commoventi scritte a colei che attende che i suoi genitori la ri-trovino in un lontano paese dell’Est.
    Comici personaggi che interpretano la loro parte di burocrati lasciandoci il dubbio della loro utilità.
    L’indizio insospettato di una macchina fotografica che porta nel nome il destino segnato del suo proprietario.

    C’è tanta ironia e molta dolcezza in questa storia di adozione.

    http://www.editrice.mammeonline.net/Il_padresospeso

  19. Debora scrive:

    Ringrazio Enzo Contini per la gentilezza e vorrei segnalare anche i due nuovi libri sul tema adozione:
    1) “Nei paesi dell’adozione”: contiene le schede dei paesi più rilevanti per l’adozione internazionale in Italia. Tali schede contengono l’inquadramento storico e culturale di ogni paese, le informazioni sull’andamento delle adozioni internazionali in esso, notizie sulle principali cause di abbandono e sulle condizioni dell’infanzia abbandonata.

    Le schede sono accompagnate da racconti di viaggio scritti da famiglie che in quel paese hanno adottato, racconti da cui emerge il coacervo di emozioni, sentimenti, stati d’animo che si vivono in un’esperienza così importante e speciale quale l’adozione di un bambino.

    http://www.editrice.mammeonline.net/Nei__paesi__dell__adozione

  20. Enzo scrive:

    Debora Cingano della Casa Editrice Mammeonline mi ha segnalato alcuni loro libri dedicati alle adozioni.

    I libri sono i seguenti

    Mille e mille modi di amare, AA.VV., un libro di fiabe scritto da genitori adottivi
    http://www.editrice.mammeonline.net/?q=Mille_e_mille_modi_di_amare

    Maestra sai… sono nato adottato, autrice Loredana Polli, un libro che è da sempre molto gradito ai genitori adottivi con bambini in età prescolare e scolare, viste le problematiche che devono affrontare.
    http://www.editrice.mammeonline.net/?q=Maestra_sai_sono_nato_adottato_inserimento_dei_bambini_adottati_a_scuola

    Verso l’adozione, autrici Anna Ester Davini, Anna Guerrieri, Renata Emma Ianigro, che spiega gli aspetti concreti, legali e quotidiani dell’adozione nazionale e internazionale spiegati dai genitori adottivi
    http://www.editrice.mammeonline.net/?q=adozioni_nazionali_e_adozioni_internazionali

    Se i libri non vengono trovati nelle librerie (la distribuzione è ancora in fase di decollo) i genitori adottivi possono richiederli direttamente tramite il sito http://www.editrice.mammeonline.net

  21. Enzo scrive:

    Francesca, una tesista che sta` preparando una tesi su “Adozione e& scuola” mi ha segnalato via email i seguenti libri, alcuni dei quali ho io stesso e reputo validi:

    Alloero, L., Pavone, M., Rosati, A., Siamo tutti figli adottivi. Otto unità didattiche per parlarne a scuola Rosenberg & Sellier, Torino 1991.

    · Bandini, G., (a cura di), Adozione e formazione. Guida pedagogica per genitori, insegnanti e educatori ETS, Pisa 2007.

    · Bowlby, J., Una base sicura Raffaello Cortina Editore, Milano 1989.

    · Chistolini, M., Scuola e adozione Edizioni Franco Angeli, Milano 2006.

    · Crisma, M., Affrontare l’adozione: strumenti per operatori e genitori, McGraw-Hill, Milano 2004.

    · Dell’Antonio, A., Bambini di colore in affido e in adozione Cortina Raffaello Editore, Milano 1994.

    · De Rienzo, E., Star bene a scuola si può Edizioni UTET Universitaria, Torino

    · Duccio, D., Favaro, G., Bambini stranieri a scuola: accoglienza e didattica interculturale nella scuola dell’infanzia e nella scuola elementare La nuova Italia, Firenze 1997.

    · Farri, A., Pironti, A., Fabrocini, C. Accogliere il bambino adottivo: indicazioni per insegnanti, operatori e genitori Edizioni Erickson, Trento 2006.

    · Giorgi, S., Cavalcando l’arcobaleno – Favole per raccontare ai bambini adottati la loro storia riunita dai colori della fantasia Edizioni Magi, Roma 2003.

    · Giorgi, S., Figli di un tappeto volante – strumenti e percorsi per affrontare in classe l’adozione Edizioni Magi, Roma 2006.

    · Greco, O., Ranieri, S., Rosati, R. Il percorso della famiglia adottiva Edizioni Unicopli, Milano 2003.

    · Guerrieri, Odorisio, Oggi a scuola è arrivato un nuovo amico Armando Editore, Roma 2003.

    · Lavatelli, A., Il mago dei bambini Edizioni Interlinea, Novara 1997.

    · Martini, W., Una famiglia per ogni bambino Edizioni S.Paolo, Milano 2004.

    · Miliotti, A.G., …e Nikolaj va a scuola. Adozione e successo scolastico Franco Angeli Edizioni, Milano 2005.

    · Miliotti, A.G., L’adozione oggi: un obiettivo raggiungibile: nuovi percorsi per una nuova cultura, Edizioni Franco Angeli, Milano 2003.

    · Polli, L., Maestra sai…sono nato adottato: piccolo vademecum di sopravvivenza per genitori e insegnanti Mammeonline, Foggia 2004.

    · Rubinacci, C., L’inserimento scolastico del minore straniero in stato di adozione Edizioni Anicia, Roma 2001.

    · Whitehouse, E., Pudney, W., Ho un vulcano nella pancia EGA Edizioni, Torino 1999.

  22. adozionigiuste scrive:

    Jose Monti, un giovane scrittore, ha pubblicato un libro molto particolare tra fiaba e realta` in cui ha riportato la sua esperienza di figlio adottato: consiglio la sua lettura sia a persone adottate sia a coppie che hanno adottato!

    AUTORE: Jose Monti
    TITOLO: L’adottato – una piccola e buffa storia tra realta e fantasia
    EDITORE: Nicola Pesce Editore
    http://www.underground-press.net

    Riporto qui alcune frasi della prefazione del libro, che forse sapranno stimolarvene la lettura:

    “Ai miei genitori adottivi, la luce della mia vita
    Alla madre che mi ha donato la vita.
    A Gianni, che sarebbe orgoglioso di me.

    A tutti gli adulti che nel corso della mia buffa vita
    insegnandomi a salire un gradino alla volta
    mi hanno sempre detto:
    … te lo dico, come se fossi figlio mio”.

    “Con questo libro , spero di poter lasciare ai piu` piccoli quei semplici messaggi e lezioni che questi bizzarri adulti hanno lasciato a me lungo il percorso. E per quanto riguarda il divario tra loro mondo e quello dei piu` piccoli, spero sia un po’ meno netto, mi farebbe molto piacere se molti miei coetanei sfruttassero la risorsa piu` grande che possiamo avere, gli adulti. Io penso che frequentare un adulto voglia dire sapere oggi che tempo fara` domani … e non e` poco evitare di bagnarsi come quando fuori piove“.

  23. adozionigiuste scrive:

    Per incominciare suggerisco la lettura del seguente libro scritto da un figlio adottivo, ora ormai ultra quarantenne (attualmente docente universitario di sociologia), che ha sentito la necessita` di scrivere una coinvolgente autobiografia sul tema dell’adozione e della ricerca delle proprie radici.

    Daniele Callini, 44 passi (http://www.tempoallibro.it/44passi.html)

    E` un libro che ho trovato molto coinvolgente, forse e soprattutto perche` sono un padre adottivo: per questo mi sento di consigliarne al lettura.
    E` un libro non facile ma estremamente interessante e molto particolare: riesce a mescolare sapientemente note biografiche con considerazioni sociologiche ed esistenziali. Un libro , insomma, che ti fa pensare e non puo` che coinvolgerti anche emotivamente, soprattutto se il lettore ha adottato un bambino.
    Penso aiuti a capire meglio quello che puo` o potra` provare il figlio che hai adottato, … e forse puo` aiutarti a comprenderlo meglio oggi e soprattutto nel futuro. Fa capire che un bambino adottato e` molto probabilmente una persona speciale, con un vissuto che lo rende particolarmente sensibile ed attento ai grandi interrogativi della vita.
    La profondita` delle considerazioni contenute nel libro e le esperienze autobiografiche raccontate, spesso mi hanno fatto meditare, e piu` volte mi sono detto: “… questa persona ha vissuto esperienze che io nella mia vita nemmeno ho potuto immaginare”, ma e` proprio questo che probabilmente lo ha reso una persona veramente speciale.
    Come papa` di una bambina adottiva mi auguro un futuro speciale anche per lei, … mi verrebbe da dire con meno sofferenze e “colpi di scena” dell’autore del libro, ma forse sono proprio loro che lo hanno reso “speciale”.

    Un grazie a Daniele che ha voluto e saputo regalarci questa tua testimonianza esistenziale.

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